Sul referendum

Io non capisco, davvero, questo inneggiare.

E’ la constatazione del fallimento di alcuni aspetti della rappresentatività della democrazia: gente pagata ed eletta che non verrà giudicata per quello che ha fatto, perché una parte di quello che ha fatto è stato ‘annullato’.

E’ l’evidenza che i tentativi di cambiare i piccoli centri di potere locali (quelli che con il federalismo avranno più potere) potranno continuare a gestire il territorio senza controllo: un ente non privato che gestisce l’acqua non può fallire, anche se gestito da incompetenti, messi li spesso da politici.

E’ la triste constatazione che l’italiano creda al concetto di privatizzare l’acqua: il mese prossimo è prevista la privatizzazione dell’aria, ad agosto quella dell’anima.

E’ il voler sentire quello che si vuole sentire: un mix energetico passa per più fonti, di vario genere (che poi le ‘rinnovabili’ sul proprio territorio non le vuole nessuno, quanto si capisce che non si tratta di avere lampadine che si accendono con un sorriso), cosa che Obama ha messo bene in chiaro in campagna elettorale (promuovendo un mix di solare, biomasse, petrolio, nucleare).

E’ l’odio per una persona discutibile ma eletta e sostenuta in parlamento, persona che una volta morta ci lascerà solo con il nostro autocompiacimento di quanto siamo stati bravi ad eleggere ed abbattere il dittatore, mentre nessun forza politica sembra minimamente in grado di gestire nulla. Da domani tutti al lavoro sul processo breve, quello sì, che impatterà le vite di molti, piuttosto che mettere una pausa di 18 mesi alla voglia di cappio (ma anche alla possibilità di invalidare per 18 mesi la scusa del ‘sono impegnato in tribunale e quindi non posso fare le riforme’).

Chiariamoci: nulla in Italia cambierà da domani. e forse per me il problema è proprio questo

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7 pensieri riguardo “Sul referendum

  1. Però Paul è un inizio, già il fatto che così tante persone siano andate a votare è sinonimo che qualcosa si stà muovendo, che gli Italiani hanno voglia di cambiare il paese in meglio…le cose non cambieranno domani e l’energia pulita forse non la vedremo mai, però la speranza c’è!
    ps: in realtà è solo una scusa per andare a brindare e sbronzarsi 😉

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  2. ma cosa dovrebbe cambiare? questa è una democrazia rappresentativa, non plebiscitaria e quei due cambiamenti proposti, subito affossati…

    continuo a dire: Obama dipinge in modo esplicito ‘clean’ la nucleare, a dimostrazione che la nostra idea di clean è tutta da discutere (sapessi cosa si consuma per produrre un pannello solare….)

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  3. Allora … innanzitutto …
    ” inneggiare ” .. si inneggia al senso di – seppur ancora insufficiente – ribellione al lerciume imbastito come routine, di repulsione verso un ormai più nemmeno celato disinteresse nei confronti di quelle che sono le esigenze reali, di ribrezzo nei confronti di un approccio alla vita politica portata parossisticamente al villano, di intolleranza di chi è lì per curare i soli propri interessi e di chi gli da ragione in cambio di un bonifico.
    Paolo una persona normale queste cose non le può accettare!
    Quando una persona economicamente in difficoltà realizza che chi dovrebbe lavorare per curare gli interessi di chi ne ha bisogno invece passa le notti a scoparsi troie minorenni abusando del proprio potere .. che reazione pensi che abbia ??
    Ma chi ca**o ho votato ??? Chi c è lì a rappresentarmi ???
    Il giocattolone costruito sin dal 1994 con innegabili abilità imprenditoriali e comunicative ( nella maggior parte dei casi oltre il limite del lecito ) s è ingigantito tanto che si sta spaccando sulla testa del megalomane che l ha creato!!
    Evidentemente chi l’ ha votato non lo accetta più … e in questa sede ed in quella delle precedenti amministrative gliel ha mandato a dire!!
    poi …
    ” ELETTA ” da chi ora ( con un ritardo ai limiti della malattia senile ) si rende conto di quale malato di mente ( e nn credo di esagerare ) sia stato eletto … e GRAZIE A STRUMENTI COME IL REFERENDUM cerca di riparare ai propri ( spesso recidivi ) errori.
    ” SOSTENUTA DAL PARLAMENTO ” a suon di gettoni d’ oro placidamente elargiti manco fossimo in gennaio alla sede del Calciomercato.

    Quindi ben venga il referendum …
    che dice no ad un Italia che si mette a organizzare centrali nucleari quando nei nostri cementi che dovrebbero essere armati ci si trova la sabbia, Italia dove ci si sofferma da anni a parlare di ponte sullo stretto, dove i pregiudicati se ne stanno in parlamento e i condannati a braccetto con chi è in parlamento, che non sa smaltire ( chissà per quale arcano ) nemmeno la per ora non radioattiva spazzatura da una città.
    Come puoi prendere per noi come paragone l’ America ?
    Gli Stati Uniti d’ America, dove se dio o suo cugino più stretto venissero anche solo indiziati di illecito – per pudore – sparirebbero dalla circolazione ????
    Poi per cosa ? Per buttarci in un’ avventura piena di incognite ( a livello tecnologico e soprattutto ambientale – oltre che per noi anche sociale e infrastrutturale e ovviamente finanziario e quindi politico ) che avrebbe termine ancor prima del caro vecchio oro nero ???

    Noi non siamo l’ America Paolo.. non siamo nemmeno la Svizzera se è per questo

    PS.
    Sull’ acqua nessuno deve guadagnarci un soldo … MAI.

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  4. aspettiamo che il lerciume esca per primo dal PD

    http://news.cinecitta.com/news.asp?id=35303

    partito tanto inconsistente che persino il promotore del referendum sul legittimo impedimento (impedimento che ricordiamo è deciso dal giudice e non dall’imputato), Di Pietro, non vuole le dimissioni di Berlusconi, personaggio pessimo ed impresentabile, sul quale però molto è stato detto e poco provato, cosa che non lo rende un santo ma nemmeno un terribile diavolo che soggioca il paese, lo soggioca così tanto che a MI e NA ci sono due due sindaci che sfido a fare qualcosa di più di appoggiare marce per la Palestina, come successo nei giorni scorsi… fossero almeno stati di centro sinistra…

    sulla DISTRIBUZIONE dell’acqua, ci si guadagna eccome: chi ora lavora per le municipalizzate (tutte statali o miste) prende lo stipendio eccome, ma sa che se anche fa il suo lavoro male (e non dico che lo faccia) NESSUN dipendente dello stato può essere licenziato: se le liberalizzazioni le fa Bersani, sono cosa buona, se uno è di destra e le propone, sono biechi tentativi di rubare alla gente e si chiamano privatizzazioni, invece che liberalizzazioni…

    sul nucleare sopravviveremo anche senza, ma se si differenziava un po’, magari uno poi non è dipendente da una forma sola di energia

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  5. Ma scusa, qui nessuno sta cercando un angioletto in sostituzione del diavolo. Mi pare che la questione fosse il perchè di questo da te definito ” inneggiare ” … e credo d’ averti risposto.
    Personalmente io stesso penso che – nel mio piccolo – (ab)userei dei benefit dello status di governatore …
    Detto questo, la tua osservazione … anche all’ opposizione siete tutti brutti e cattivi … beh, mi pare lapalissiano che non puoi paragonare un ladro di caramelle ad un colluso.
    La posizione tipo ” non mi frega se ruba ma basta che faccia i miei interessi ” … evidentemente ha lasciato il posto a ” fa solo i suoi di interessi e abusa – in una configurazione mediatica che ha del ridicolo ( 5 dei sei maggiori canali informativi sono controllati dai suoi ) – dei suoi poteri … a discapito dei miei interessi ”
    Detto questo … il paragone con le liberalizzazioni Bersani ( manna per chi come me deve comprar casa, fare benzina e assicurare la macchina !!!! ) con ” CONSUMA PIU’ ACQUA CHE COSI MI INTASCO PIU’ SOLDI ” è abbastanza infelice…
    L acqua deve essere preservata, ci dobbiamo tutti sforzare di spenderne sempre meno … come puo’ questo conciliarsi con un potenziale gestore privato che si intasca tanto al litro … senza garantirmi per altro efficienza del servizio ????

    Sul nucleare .. l unica cosa che si differenziava davvero era la tendenza al fluorescente della pelle dei eredi … è una fonte esauribile e con scorie altamente nocive per le quali ad oggi la ricerca non ha ancora trovato una sistemazione sicura in tutta la faccia della terra. c è un generale problema di sicurezza, che in italia incontrerebbe anche interferenze organizzative e il solito nostrano desiderio di partecipare alla divisione della torta.

    ps… soggioGare… con la G ;))

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    1. Io dico solo una cosa: la campagna (di destra e di sinistra) si è incentrata su un fatto semplice: “se voti SI, sei contro Berlusconi”.
      Lasciamo perdere lo slogan “Acqua pubblica”, che è ai limiti del reato plagio di incapace.
      Questo ha fatto sì che il 57% degli italiani andasse a votare il suo dissenso verso il premier, e la politica suicida dell'”andate al mare” ha fatto il resto.
      Il 43% degli italiani, ovvero gli elettori del PDL più qualche sparuta minoranza di impossibilitati a muoversi, non ha espresso il suo voto.
      Io l’ho espresso, e sono orgogliosamente parte di quel 4% che non si è lasciato prendere dagli slogan. Ho votato SI in maniera convinta al legittimo impedimento, ma sugli altri quesiti ho espresso vigorosamente il mio NO.
      Ora che gli italiani hanno espresso il loro voto CONTRO il premier, e non PER una politica energetica realistica, continueranno a trovarsi:
      – enti pubblici che gestiscono il servizio idrico ( NON l’acqua, porca troia, che non è privatizzabile) con i soliti fratelli di Alemanno e cugini di Vendola (già, andate a vedere cosa fa il buon vecchio Nichi in Puglia..)
      – enti privati che per diritto sancito dal popolo NON possono trarre profitto dagli investimenti che fanno per il bene della comunità.. e piantatela col fatto che i privati sono il male, è un ragionamento vetero-comunista che sa di vecchio peggio della caccia al marocchino della Lega. Chi pensa questo MERITA un servizio pubblico come quello italiano
      – un piano energetico (che comprendeva le rinnovabili, oltre al nucleare) che ha necessitato di mesi di lavoro del governo ANNULLATO per uno dei suoi capitoli.. a questo punto teniamoci pure petrolio, metano e carbone. Credete davvero che gli arabi permetteranno la fine degli idrocarburi?? A chi mi dice Chernobyl o Fukushima io rispondo VAJONT. In Italia (non in Ucraina o in Giappone) chi ha fatto tremila morti? Il nucleare o l’idroelettrico? La diga chi l’aveva messa, lo Stato o lo zio di Berlusconi? Perché non si è posto un quesito referendario sulla soppressione delle dighe? Forse perché fa rima con “fighe”?

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      1. A me pare che il sostenere che il 95% del 57% di 50.000.000 abbia votato SI ai referendum per mettersi contro Berlusconi mi pare – passami il termine – una vaccata abissale.
        Una sorta di presunzione.
        Una volta tanto si riesce in moltitudine ad attingere ad uno strumento informativo non controllato… nessuno ha ipnotizzato nessuno e tutti avevano tutto lo spazio per esprimere la loro opinione. UNA MERAVIGLIA ( non sono sarcastico ).
        Si chiama democrazia.
        Il resto è tutto un errore … il 43% non è l’ elettorato del PDL … è in enorme parte la feccia parassita che non vota ( se alle politiche ( rif 2008 ) non ha votato il 20% … qui col referendum estivo come minimo siamo al 30% ) .. il resto sono i leccapiedi berlusconiani più convinti.

        Nessuno ha poi mai detto che i privati sono il male … ma non mi va di ripetermi su concetti alle basi delle regole di mercato e gia’ visibili in altri settori… solo che dell’ acqua non ne puoi fare a meno.
        Di altre risorse si … dell’ erogazione dell’ acqua no. Non possiamo fare ragionamenti basati solo sul nostro status di culo nella bambagia. Non ho salame sugli occhi, so bene che la rete idrica e le infrastrutture ad essa associate sono un problema. Ma vorrei vedere con la bolletta dell’ acqua che ti schizza dal 5 al 45 percento dei tuoi introiti mensili. E magari senza miglioramento del servizio. E senza risparmio della risorsa naturale.
        Sul nucleare mi hai citato un DISASTRO ? Bene evitiamone altri visto che sembriamo tanto avvezzi …

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